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# Napoli velata, un capolavoro discutibile?

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Un triller psicologico dai personaggi da soap televisiva italiana, tipi fissi molto cari alle generazioni degli “anta” firmato Özpetek. Come mai? Perché in età matura l’interesse si sposta dal raggiungimento del successo alla resilienza, come a voler assorbire storie di seconda formazione, di chi resta, di chi si rialza, di chi si abbandona  per rendersi conto che contro la propria volontà “la vita si è fatta spazio di nuovo”.  La protagonista vive contornata di mistica bellezza il suo innamoramento, ma tutta l’eleganza ancestrale e la prepotente facies di metropoli della città incombe e irrompe soffocante, quando le raffiora il trauma dell’uccisione di suo padre a causa della morte del protagonista maschile Andrea.       Non si può tralasciare la teatralità di Peppe Barra, nel ruolo di aiutante, animoso spiritello, fuoco fatuo nella relatività dell’esistenza in una metropoli antica, drago dalle scaglie dorate, ma sbeccate dal tempo, dove ogni storia è a s...

#Come preparare lo sciroppo alla menta

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La frenesia dell'homemade dei giorni scorsi ci ha permesso di scoprire passatempi e trovare soluzioni del tutto personali alle piccole sventure quotidiane. L'estate è alle porte, ma tutti abbiamo quasi la certezza che ci aspetterà un lungo periodo di assestamento prima dei desiderati aperitivi in riva al mare. Se ci ripenso le estati più belle della mia vita sono legate alla voce di mia madre o di mia nonna che da bambina mi distraevano dal gioco per farmi fare merenda...la bibita che preferivo era ed è la MENTA. Rovistando nel web ho trovato la ricetta del famoso sciroppo verde perlato da diluire nelle caraffe piene di ghiaccio.  Ingredienti: -250 ml di acqua -250 g di zucchero ( di canna o bianco) - 25 g di foglie di menta -la buccia di mezzo limone Pochi ingredienti, dunque a cui può essere aggiunto del colorante alimentare verde per il piacere degli occhi.  Il procedimento  è molto semplice: basta sminuzzare in un frullatore le foglie di menta, v...

#Bibliofili in quarantena

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Mi mancano le biblioteche: quelle scomparse, quelle piccole che arrancano per dare un servizio di pubblica utilità e quelle gigantesche, materne, dalle scrivanie in massello e le abat-jour in vetro smerigliato e ottone. In ogni caso quelle che conservano il sapere da prima che io nascessi, molto tempo fa. Mi manca quella sensazione di mistero e possibilità e il pizzicorio agli occhi nella sala dei manoscritti e rari. Mi mancano i volumi embossati dalle cuciture ingiallite. Ho nostalgia dei bibliotecari, di quelli che ti pregano per firmare all’entrata e che sorridono in silenzio se riponi da solo i libri che hai consultato. Mi mancano quelli che  si inerpicano su una grossa scala cigolante, anziani, invalidi per fare più alto te, più giovane, che hai richiesto un libro. Quelli colti, quelli a cui puoi dire che hai bisogno di un volume verde, di cui non ricordi la collocazione, per ritrovarti in mano un pezzo della Teubner. Mi manca provare quel timore ...

#Creazioni: Renna con feltro e gomma eva /gomma crepla.

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Le stagioni fredde hanno un fascino misterioso con i loro paesaggi pieni di brughiere fiorite e i boschi col suolo cosparso di foglie dai colori caldi accesi mischiati alla neve. Natale non è proprio alle porte, ma i preparativi perché la magia delle feste sia perfetta possono richiedere tempo e attenzione. I più sono in cerca di idee già in questo periodo per arredare la propria casa a tema. Ecco dunque un modo per poter costruire una renna con alcuni materiali di riciclo e altri davvero a basso costo.                                 Clicca qui e sfoglia tutte le fasi del processo creativo Occorrente:  Un foglio di gomma crepla bianca Due fogli di feltro bianco, grigio o beige Spago Perline Cartone ondulato Cartoncino sottile ( come quello delle scatole di cereali)  Polistirolo di un vecchio imballaggio Colla a caldo Giornali , spugna o poliestere scotch ...

#Come spiegare il successo dell’ultimo Joker (Attenzione SPOILER)

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Se la creatività è l’intelligenza che si diverte, forse la follia è l’intelligenza che si ribella e chiede aiuto. L’empatica giustifica della pazzia del protagonista, Arthur Flek, interpretato magistralmente da  Joaquim Phoenix, schiaccia lo spettatore sulla poltrona per tutto il film, durante il quale si susseguono più di una denuncia. Si passa, infatti, a riflettere dalla stigmatizzazione delle malattie mentali, dal libero uso delle armi, dalla disparità economica tra le classi sociali alla constatazione che nella società odierna non ci sia spazio per le difficoltà relazionali e la malinconia. Ci si impone di vestire i panni dei vincenti, di sorridere per allontanare chi potrebbe nuocerci, di infondere tutta la nostra rabbia nelle nostre azioni ove mai le evidenze dovessero dimostrare le nostre fragilità. Si pretende senza alcun vincolo di equità che le persone affette da malattie mentali si comportino in maniera convenzionale.  Come dichiarato dal regista, Todd Phil...

# Manutenzione di un terrazzo fiorito: lavori autunnali

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Scoprire in autunno che  organizzare un balcone fiorito   è un atto d'amore verso se stessi   è un po' deludente. Il preludio dei primi freddi ci evoca già il desiderio di cioccolate calde e abiti pesanti. Prima di sorprenderci a contare quanti giorni mancano alla magia del Natale, vediamo insieme quali sono le azioni che possiamo compiere per avere un balcone fiorito la prossima primavera. 1) Se nelle nostre case vivono già delle piante che hanno subito una crescita vigorosa durante l'anno, possiamo controllare se necessitino di un vaso più grande, del concime o del terriccio nuovo. Potremmo così sistemarle in modo che le radici abbiano il tempo di attecchire nella nuova collocazione e che regolino le loro funzioni dopo il caldo estivo e prima del riposo vegetativo invernale. Quest' autunno ho deciso di rinvasare una Yucca, che era nello stesso vaso ormai da sei anni ( ehm sì) , una giovane Cycas e una Guzmania. (Nella seconda foto si scorge anche una Portulaca, m...

#Plants care for beginners: gli indispensabili per la progettazione di un terrazzo fiorito.

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Quante volte abbiamo passeggiato a naso in su nei borghi, che abbiamo visitato in giornate miti e abbiamo confuso la realtà con il sogno? Eccoli i balconi fioriti che si lasciano ammirare ai primi raggi di sole, donando fascino al peggior rudere isolato o che sfacciati si affacciano anche d'inverno dai più squadrati  dei caseggiati metropolitani. In fondo abbiamo sempre pensato ai  benefici dell'allestimento di un nostro spazio verde , ma forse non sappiamo da dove cominciare. Proviamo allora a riflettere sugli indispensabili per avviare l'allestimento di un terrazzo fiorito: 1) COSTI - Pollice verde o no molti pensano che il mantenimento di un balcone o di un terrazzo fiorito possa dare fondo ai propri risparmi. In realtà molto dipende dalla progettazione, dalla scelta delle piante e dei vasi e dal voler disporre o meno di un impianto di irrigazione. 2) PROGETTAZIONE -  È necessario che l'abbinamento dei vasi, di colori e piante sia armonioso. Un risu...

# Perché allestire un giardino fiorito sul proprio terrazzo è terapeutico.

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La penuria di spazio nelle odierne giungle urbane comporta il sacrificio del verde cittadino. Nelle grandi città, infatti, sono molto di moda le progettazioni di giardini pensili, che mirano ad una riqualificazione dei territori e alla creazione di aree, che permettono una migliore coibentazione degli edifici oltre a diminuire l'inquinamento. In realtà ogni abitante in maniera molto più economica, con meno sforzi burocratici e senza dispendio di troppo tempo può creare una personale area protetta con molteplici vantaggi. Scopriamo dunque 10 vantaggi per allestire un giardino fiorito sul proprio terrazzo: 1)  Il più deducibile dei vantaggi dell'allestire un giardino fiorito su un terrazzo e perché no sul proprio piccolo balcone è quello di possedere un' ulteriore stanza "verde" da arredare e destinare al proprio relax. 2)  È proprio lo spazio destinato al tempo libero che incrementa la propria crescita personale, la consapevolezza di sé e del conce...

#Perchè a Loano ci sono finestre dipinte?

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I Doria avevano una grande affezione per Loano, ameno borgo scelto come loro residenza prediletta. Definivano la città come "la piccola Parigi", espressione che non si diffuse pubblicamente, ma che dimostra quanto la famiglia tenesse particolarmente all'estetica della sua Loano. Molte facciate del centro storico oggi sono finemente decorate. Se si passeggia lentamente, si è pervasi dal fascino di alcuni scorci dai molteplici artifici architettonici dipinti: si spazia dai colori imitati dalle pietre locali, passando per modanature geometriche o dai motivi floreali stilizzati, a finestre dipinte chiuse o da cui appaiono come affacciati dei personaggi. Nel tempo il desiderio dei committenti di rendere eleganti le abitazioni ha sfidato le possibilità economiche e ha ammiccato sornione al fisco. Negli anni della Repubblica Democratica Ligure, infatti, la costruzione di persiane, finestre con varianti di inferriate, balaustre, e balconcini era sottomessa ad una tassazion...

#Pensieri: Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

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        La riflessione di stasera è dedicata a tutti coloro che -come me purtroppo- hanno sviluppato una dura indifferenza verso tutto quello che giunge alla ribalta velocemente con unanime consenso. Sono giunta alla conclusione che, da figli di questa epoca anche culturalmente consumistica, non dovremmo essere così spaventati dal sovraccarico di informazioni e dalla velocità con cui le stesse si diffondano. Certo, la sfida dell'ultimo ventennio è quella di non annaspare nel pantano di fake news, improbabili teorie e pericolose convinzioni; direi però che sia un dovere valutare, caso per caso, cosa abbia destato l'interesse di coloro che consideriamo "tutti" rispetto a noi, per non rischiare l'incomunicabilità con il mondo che ci circonda e di darla vinta ad un sistema che ci vuole indistinti o solitari.  Questo è il motivo per cui ho deciso di leggere "Mille splendidi soli" e di condividere i miei pensieri con voi. Piemme, 2014, pp. 407 ...

#Creazioni: Nike di Samotracia

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La verità sta all'arte come la bellezza sta alla percezione dei sensi. Il vero risultato di ogni movimento artistico realista non è la rappresentazione identica della realtà fine a se stessa, bensì la ricerca di una resa oggettiva, cruda ed efficace di quanto si ritrae. La compiacenza di aver ritratto un soggetto in modo oggettivamente percepibile, lega un'artista, un artigiano, un amatore al resto della propria specie. Egli cerca il consenso e la condivisione delle proprie percezioni. Se in passato il disegno realistico era veicolo di conoscenza, oggi salverei il realismo nell'arte, come strozzato dalla nostra epoca, per il senso di appartenenza a cui riconduce. In seguito a questo mio piccolo delirio, oggi vi propongo la nascita e lo sviluppo di una copia di un'opera d'arte: la Nike di Samotracia.                                                 ...

#Creazioni: Fiori di magnolia

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Riprodurre i fiori in gomma Eva Sfoglia l'opuscolo con le foto     Normalmente quando gli uomini si sporgono e si specchiano nella natura, rimangono stupiti. Capita che qualcuno poi, per uscire fuori da se stesso, si diletti a creare qualcosa con le proprie mani. Molti inevitabilmente trovano la meraviglia nella percezione delle cose e fanno dell'arte la riproduzione della realtà: nasce l'espressione consapevole dell'appartenenza alla natura e perché no, l'artigianato.      Avevo deciso di comprare dei bellissimi fiori da arredamento, quando la magia del fai da te mi ha rapito. Che ne dite di partecipare alle mie scoperte e a qualche creazione low cost? Mhhh cominciamo con una sbirciatina al "prodotto finito"?        Occorrente:  due fogli di gomma Eva ( uno bianco e uno marrone) forbici stecchetti per spiedini colori acrilici giallo e marrone  pennelli colla a caldo candela       Proc...

#Pensieri: La passione di Artemisia-Susan Vreeland

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Libri Neri Pozza, I narratori delle tavole, 2009, pp.318          Susan Vreeland non si è accontentata di distinguere Artemisia Gentileschi in quanto la prima donna ad essere accettata all'Accademia delle Arti del disegno di Firenze, né di designarla come una delle migliori pittrici del '600, esponente del caravaggismo romano. In una versione romanzata della biografia di Artemisia, la sua avventura di pittrice si interseca ed è, anzi, inscindibile dalla sua natura di donna sui generis per l’epoca. Questo fa di Artemisia -il cui nome è già parlante da un punto di vista fonetico- uno dei personaggi più amati del nostro tempo. La sua forte personalità può essere colta facilmente dai pensieri della protagonista, che l’autrice mette a punto perché il lettore l’avverta complice: «Ricordai la mia delusione quando papà mi aveva fatto vedere la Giuditta di Caravaggio. Mentre segava il collo dell'uomo, era completamente passiva. Caravaggio aveva concentrato t...