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#Creazioni: Renna con feltro e gomma eva /gomma crepla.

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Le stagioni fredde hanno un fascino misterioso con i loro paesaggi pieni di brughiere fiorite e i boschi col suolo cosparso di foglie dai colori caldi accesi mischiati alla neve. Natale non è proprio alle porte, ma i preparativi perché la magia delle feste sia perfetta possono richiedere tempo e attenzione. I più sono in cerca di idee già in questo periodo per arredare la propria casa a tema. Ecco dunque un modo per poter costruire una renna con alcuni materiali di riciclo e altri davvero a basso costo.                                 Clicca qui e sfoglia tutte le fasi del processo creativo Occorrente:  Un foglio di gomma crepla bianca Due fogli di feltro bianco, grigio o beige Spago Perline Cartone ondulato Cartoncino sottile ( come quello delle scatole di cereali)  Polistirolo di un vecchio imballaggio Colla a caldo Giornali , spugna o poliestere scotch ...

#Come spiegare il successo dell’ultimo Joker (Attenzione SPOILER)

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Se la creatività è l’intelligenza che si diverte, forse la follia è l’intelligenza che si ribella e chiede aiuto. L’empatica giustifica della pazzia del protagonista, Arthur Flek, interpretato magistralmente da  Joaquim Phoenix, schiaccia lo spettatore sulla poltrona per tutto il film, durante il quale si susseguono più di una denuncia. Si passa, infatti, a riflettere dalla stigmatizzazione delle malattie mentali, dal libero uso delle armi, dalla disparità economica tra le classi sociali alla constatazione che nella società odierna non ci sia spazio per le difficoltà relazionali e la malinconia. Ci si impone di vestire i panni dei vincenti, di sorridere per allontanare chi potrebbe nuocerci, di infondere tutta la nostra rabbia nelle nostre azioni ove mai le evidenze dovessero dimostrare le nostre fragilità. Si pretende senza alcun vincolo di equità che le persone affette da malattie mentali si comportino in maniera convenzionale.  Come dichiarato dal regista, Todd Phil...

# Manutenzione di un terrazzo fiorito: lavori autunnali

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Scoprire in autunno che  organizzare un balcone fiorito   è un atto d'amore verso se stessi   è un po' deludente. Il preludio dei primi freddi ci evoca già il desiderio di cioccolate calde e abiti pesanti. Prima di sorprenderci a contare quanti giorni mancano alla magia del Natale, vediamo insieme quali sono le azioni che possiamo compiere per avere un balcone fiorito la prossima primavera. 1) Se nelle nostre case vivono già delle piante che hanno subito una crescita vigorosa durante l'anno, possiamo controllare se necessitino di un vaso più grande, del concime o del terriccio nuovo. Potremmo così sistemarle in modo che le radici abbiano il tempo di attecchire nella nuova collocazione e che regolino le loro funzioni dopo il caldo estivo e prima del riposo vegetativo invernale. Quest' autunno ho deciso di rinvasare una Yucca, che era nello stesso vaso ormai da sei anni ( ehm sì) , una giovane Cycas e una Guzmania. (Nella seconda foto si scorge anche una Portulaca, m...

#Plants care for beginners: gli indispensabili per la progettazione di un terrazzo fiorito.

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Quante volte abbiamo passeggiato a naso in su nei borghi, che abbiamo visitato in giornate miti e abbiamo confuso la realtà con il sogno? Eccoli i balconi fioriti che si lasciano ammirare ai primi raggi di sole, donando fascino al peggior rudere isolato o che sfacciati si affacciano anche d'inverno dai più squadrati  dei caseggiati metropolitani. In fondo abbiamo sempre pensato ai  benefici dell'allestimento di un nostro spazio verde , ma forse non sappiamo da dove cominciare. Proviamo allora a riflettere sugli indispensabili per avviare l'allestimento di un terrazzo fiorito: 1) COSTI - Pollice verde o no molti pensano che il mantenimento di un balcone o di un terrazzo fiorito possa dare fondo ai propri risparmi. In realtà molto dipende dalla progettazione, dalla scelta delle piante e dei vasi e dal voler disporre o meno di un impianto di irrigazione. 2) PROGETTAZIONE -  È necessario che l'abbinamento dei vasi, di colori e piante sia armonioso. Un risu...

# Perché allestire un giardino fiorito sul proprio terrazzo è terapeutico.

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La penuria di spazio nelle odierne giungle urbane comporta il sacrificio del verde cittadino. Nelle grandi città, infatti, sono molto di moda le progettazioni di giardini pensili, che mirano ad una riqualificazione dei territori e alla creazione di aree, che permettono una migliore coibentazione degli edifici oltre a diminuire l'inquinamento. In realtà ogni abitante in maniera molto più economica, con meno sforzi burocratici e senza dispendio di troppo tempo può creare una personale area protetta con molteplici vantaggi. Scopriamo dunque 10 vantaggi per allestire un giardino fiorito sul proprio terrazzo: 1)  Il più deducibile dei vantaggi dell'allestire un giardino fiorito su un terrazzo e perché no sul proprio piccolo balcone è quello di possedere un' ulteriore stanza "verde" da arredare e destinare al proprio relax. 2)  È proprio lo spazio destinato al tempo libero che incrementa la propria crescita personale, la consapevolezza di sé e del conce...

#Perchè a Loano ci sono finestre dipinte?

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I Doria avevano una grande affezione per Loano, ameno borgo scelto come loro residenza prediletta. Definivano la città come "la piccola Parigi", espressione che non si diffuse pubblicamente, ma che dimostra quanto la famiglia tenesse particolarmente all'estetica della sua Loano. Molte facciate del centro storico oggi sono finemente decorate. Se si passeggia lentamente, si è pervasi dal fascino di alcuni scorci dai molteplici artifici architettonici dipinti: si spazia dai colori imitati dalle pietre locali, passando per modanature geometriche o dai motivi floreali stilizzati, a finestre dipinte chiuse o da cui appaiono come affacciati dei personaggi. Nel tempo il desiderio dei committenti di rendere eleganti le abitazioni ha sfidato le possibilità economiche e ha ammiccato sornione al fisco. Negli anni della Repubblica Democratica Ligure, infatti, la costruzione di persiane, finestre con varianti di inferriate, balaustre, e balconcini era sottomessa ad una tassazion...

#Pensieri: Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

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        La riflessione di stasera è dedicata a tutti coloro che -come me purtroppo- hanno sviluppato una dura indifferenza verso tutto quello che giunge alla ribalta velocemente con unanime consenso. Sono giunta alla conclusione che, da figli di questa epoca anche culturalmente consumistica, non dovremmo essere così spaventati dal sovraccarico di informazioni e dalla velocità con cui le stesse si diffondano. Certo, la sfida dell'ultimo ventennio è quella di non annaspare nel pantano di fake news, improbabili teorie e pericolose convinzioni; direi però che sia un dovere valutare, caso per caso, cosa abbia destato l'interesse di coloro che consideriamo "tutti" rispetto a noi, per non rischiare l'incomunicabilità con il mondo che ci circonda e di darla vinta ad un sistema che ci vuole indistinti o solitari.  Questo è il motivo per cui ho deciso di leggere "Mille splendidi soli" e di condividere i miei pensieri con voi. Piemme, 2014, pp. 407 ...