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#Plants care for beginners: gli indispensabili per la progettazione di un terrazzo fiorito.

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Quante volte abbiamo passeggiato a naso in su nei borghi, che abbiamo visitato in giornate miti e abbiamo confuso la realtà con il sogno? Eccoli i balconi fioriti che si lasciano ammirare ai primi raggi di sole, donando fascino al peggior rudere isolato o che sfacciati si affacciano anche d'inverno dai più squadrati  dei caseggiati metropolitani. In fondo abbiamo sempre pensato ai  benefici dell'allestimento di un nostro spazio verde , ma forse non sappiamo da dove cominciare. Proviamo allora a riflettere sugli indispensabili per avviare l'allestimento di un terrazzo fiorito: 1) COSTI - Pollice verde o no molti pensano che il mantenimento di un balcone o di un terrazzo fiorito possa dare fondo ai propri risparmi. In realtà molto dipende dalla progettazione, dalla scelta delle piante e dei vasi e dal voler disporre o meno di un impianto di irrigazione. 2) PROGETTAZIONE -  È necessario che l'abbinamento dei vasi, di colori e piante sia armonioso. Un risu...

# Perché allestire un giardino fiorito sul proprio terrazzo è terapeutico.

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La penuria di spazio nelle odierne giungle urbane comporta il sacrificio del verde cittadino. Nelle grandi città, infatti, sono molto di moda le progettazioni di giardini pensili, che mirano ad una riqualificazione dei territori e alla creazione di aree, che permettono una migliore coibentazione degli edifici oltre a diminuire l'inquinamento. In realtà ogni abitante in maniera molto più economica, con meno sforzi burocratici e senza dispendio di troppo tempo può creare una personale area protetta con molteplici vantaggi. Scopriamo dunque 10 vantaggi per allestire un giardino fiorito sul proprio terrazzo: 1)  Il più deducibile dei vantaggi dell'allestire un giardino fiorito su un terrazzo e perché no sul proprio piccolo balcone è quello di possedere un' ulteriore stanza "verde" da arredare e destinare al proprio relax. 2)  È proprio lo spazio destinato al tempo libero che incrementa la propria crescita personale, la consapevolezza di sé e del conce...

#Perchè a Loano ci sono finestre dipinte?

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I Doria avevano una grande affezione per Loano, ameno borgo scelto come loro residenza prediletta. Definivano la città come "la piccola Parigi", espressione che non si diffuse pubblicamente, ma che dimostra quanto la famiglia tenesse particolarmente all'estetica della sua Loano. Molte facciate del centro storico oggi sono finemente decorate. Se si passeggia lentamente, si è pervasi dal fascino di alcuni scorci dai molteplici artifici architettonici dipinti: si spazia dai colori imitati dalle pietre locali, passando per modanature geometriche o dai motivi floreali stilizzati, a finestre dipinte chiuse o da cui appaiono come affacciati dei personaggi. Nel tempo il desiderio dei committenti di rendere eleganti le abitazioni ha sfidato le possibilità economiche e ha ammiccato sornione al fisco. Negli anni della Repubblica Democratica Ligure, infatti, la costruzione di persiane, finestre con varianti di inferriate, balaustre, e balconcini era sottomessa ad una tassazion...

#Pensieri: Mille splendidi soli - Khaled Hosseini

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        La riflessione di stasera è dedicata a tutti coloro che -come me purtroppo- hanno sviluppato una dura indifferenza verso tutto quello che giunge alla ribalta velocemente con unanime consenso. Sono giunta alla conclusione che, da figli di questa epoca anche culturalmente consumistica, non dovremmo essere così spaventati dal sovraccarico di informazioni e dalla velocità con cui le stesse si diffondano. Certo, la sfida dell'ultimo ventennio è quella di non annaspare nel pantano di fake news, improbabili teorie e pericolose convinzioni; direi però che sia un dovere valutare, caso per caso, cosa abbia destato l'interesse di coloro che consideriamo "tutti" rispetto a noi, per non rischiare l'incomunicabilità con il mondo che ci circonda e di darla vinta ad un sistema che ci vuole indistinti o solitari.  Questo è il motivo per cui ho deciso di leggere "Mille splendidi soli" e di condividere i miei pensieri con voi. Piemme, 2014, pp. 407 ...

#Creazioni: Nike di Samotracia

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La verità sta all'arte come la bellezza sta alla percezione dei sensi. Il vero risultato di ogni movimento artistico realista non è la rappresentazione identica della realtà fine a se stessa, bensì la ricerca di una resa oggettiva, cruda ed efficace di quanto si ritrae. La compiacenza di aver ritratto un soggetto in modo oggettivamente percepibile, lega un'artista, un artigiano, un amatore al resto della propria specie. Egli cerca il consenso e la condivisione delle proprie percezioni. Se in passato il disegno realistico era veicolo di conoscenza, oggi salverei il realismo nell'arte, come strozzato dalla nostra epoca, per il senso di appartenenza a cui riconduce. In seguito a questo mio piccolo delirio, oggi vi propongo la nascita e lo sviluppo di una copia di un'opera d'arte: la Nike di Samotracia.                                                 ...

#Creazioni: Fiori di magnolia

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Riprodurre i fiori in gomma Eva Sfoglia l'opuscolo con le foto     Normalmente quando gli uomini si sporgono e si specchiano nella natura, rimangono stupiti. Capita che qualcuno poi, per uscire fuori da se stesso, si diletti a creare qualcosa con le proprie mani. Molti inevitabilmente trovano la meraviglia nella percezione delle cose e fanno dell'arte la riproduzione della realtà: nasce l'espressione consapevole dell'appartenenza alla natura e perché no, l'artigianato.      Avevo deciso di comprare dei bellissimi fiori da arredamento, quando la magia del fai da te mi ha rapito. Che ne dite di partecipare alle mie scoperte e a qualche creazione low cost? Mhhh cominciamo con una sbirciatina al "prodotto finito"?        Occorrente:  due fogli di gomma Eva ( uno bianco e uno marrone) forbici stecchetti per spiedini colori acrilici giallo e marrone  pennelli colla a caldo candela       Proc...

#Pensieri: La passione di Artemisia-Susan Vreeland

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Libri Neri Pozza, I narratori delle tavole, 2009, pp.318          Susan Vreeland non si è accontentata di distinguere Artemisia Gentileschi in quanto la prima donna ad essere accettata all'Accademia delle Arti del disegno di Firenze, né di designarla come una delle migliori pittrici del '600, esponente del caravaggismo romano. In una versione romanzata della biografia di Artemisia, la sua avventura di pittrice si interseca ed è, anzi, inscindibile dalla sua natura di donna sui generis per l’epoca. Questo fa di Artemisia -il cui nome è già parlante da un punto di vista fonetico- uno dei personaggi più amati del nostro tempo. La sua forte personalità può essere colta facilmente dai pensieri della protagonista, che l’autrice mette a punto perché il lettore l’avverta complice: «Ricordai la mia delusione quando papà mi aveva fatto vedere la Giuditta di Caravaggio. Mentre segava il collo dell'uomo, era completamente passiva. Caravaggio aveva concentrato t...